Un Pomeriggio

scritto da Mentremente
Scritto Ieri • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
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Autore del testo Mentremente

Testo: Un Pomeriggio
di Mentremente

Pomeriggio era lì, fermo ad aspettare, seduto su un tronco d’albero, trasportato dalla corrente, le mani tra la sabbia, a sorreggerlo dal cadere dietro, piedi e gambe dentro al mare. Pensò in quel attimo, sono tra due mondi, due diverse dimensioni.

Mi trovo più sulla terra o in mare? Il pensiero andò subito alle Sirene, abitavano entrambi i mondi…

Sarebbe un’esperienza unica incontrarle, chiedere dei misteri che avvolgono gli abissi, di come affrontano i mari in tempesta o semplicemente come trascorrono le loro giornate...tra il mondo emerso e sommerso…

Si destò accorgendosi che arrivò Sera…

Entrava sempre anticipata da un rosso che avvolgeva tutte le nuvole delineandone i contorni per lasciare spazio ad un rosa che mescolandosi al blu creava quel colore perfetto per il suo arrivo…

Pomeriggio rimase con Sera seduto sul suo tronco, osservava il mare, ne rispettava la grandezza, le onde che una dopo l’altra entravano con prepotenza nella grotta poco distante, ormai abitata da Sera.

In quella grotta, anni fa, incontrò un’amica, il suo nome era Notte.

La ricorda troppo buia e silenziosa, strisciava senza farsi sentire, impercettibile.

Notte non lasciva spazio, ci si perdeva dentro con troppa facilità.

In molti, presero mare con lei verso la grotta senza fare più ritorno, le spiagge aspettano ancora, ma hanno dimenticato chi...chissà forse oggi sono Sirene pensò…

Quel tronco cominciava ad essere scomodo, scricchiolava tra le pietre mosse dal mare spinto dal vento aiutandolo come un fratello che da piccolo soffiava insieme le candele dei suoi primi compleanni.

Pomeriggio si alzò, piedi ancora dentro al mare che già scintillava, quasi fosse pieno di stelle, intere costellazioni brillavano tra bagliori e miraggi.

Spingendo le nuvole, dietro la grotta, senza nessun timore arrivò il Sole ed in mezzo a vortici infuocati apparve Mattina.

Adesso era tutto più chiaro, nessun dubbio o esitazione, il tempo trascorse, ancora tra i due mondi, non più in attesa, ma vivo tra loro. 

Pomeriggio camminava, infrangeva ogni onda, tra mare e terra, guardava il cielo respirando vento.

Semplicemente viveva.

Un Pomeriggio testo di Mentremente
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